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Nino e la sedia

La primavera entrava rigogliosa da ogni finestra, gli uccelli cantavano e il giardino di fronte a casa di Nino era completamente illuminato dal sole. - Nino, corri fuori a giocare, guarda che meravigliosa giornata! – disse la mamma Nino non se lo fece dire due volte; non stava nella pelle. Maglietta leggera, pantaloncini e giù per le scale verso il suo morbido giardino pieno di erba e fiori. Una volta varcata la soglia Nino si mise a correre come un matto chiamando la mamma che lo fissava dai vetri spalancati della finestra della cucina. La sua mamma rideva scuotendo la testa. Era proprio bello vedere Nino così felice. Nino poi si accorse di una strana presenza che copiava, passo dopo passo, tutto quello che faceva. - Ehi tu, chi sei?! – urlò Nino con voce curiosa Nessuna risposta giunse dalla strana presenza. Ma lei era sempre lì. Se lui correva, lei correva. Se lui saltava, lei saltava. Se lui alzava le braccia al cielo, lei imperterrita lo copiava minuziosamente. - ...