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Visualizzazione dei post da Novembre, 2020

Il castello di Nino

- Alzare le bandiere! Chiudere il ponte levatoio! Bloccare il portone!  Un enorme castello sorgeva sul tavolo della sala da pranzo. Esattamente a capotavola, dove era solito sedersi Nino.  - Cavalieri preparate le corazze!  Di fronte al castello la tavola era apparecchiata come sempre. Bicchieri, piatti, tovaglioli ben piegati, forchette e coltelli. Al centro una bottiglia d’acqua fresca, il cestino del pane e persino un piccolo vasetto pieno di margherite appena colte.   - Nino metti via queste carte, è ora di cena! Disse la mamma.   - Cena? Qualcuno ha detto cena?! Qui è tempo di battaglia, bisogna prepararsi al peggio! Rispose Nino urlando in tono solenne.  I posti erano sempre gli stessi; a destra la mamma, di fronte il papà e a capotavola Nino. Ecco… questa volta a capotavola Nino non era ben visibile. Il suo castello di carte lo copriva fino all’ultimo ciuffetto di capelli. Ma lui era lì, si sentiva forte e chiaro.  - Nino dai, metti via queste carte è ora di mangiare. Insistette

Sistema Immunitario e Alimentazione

Il Sistema Immunitario è un complesso sistema di difese dell’organismo contro forze distruttive provenienti dall’esterno (batteri, virus, funghi e parassiti) e dall’interno (cellule trasformate da virus o da mutazioni del DNA). Per funzionare correttamente, il Sistema Immunitario deve essere in grado di rilevare un’ampia varietà di agenti patogeni (virus, batteri, funghi e parassiti) e distinguerli dal tessuto sano dell’organismo. Di conseguenza, una risposta immunitaria ridotta comporta una maggiore suscettibilità nei riguardi delle infezioni virali e batteriche. Quindi, l’arma principale per combattere un attacco da parte di agenti patogeni è il nostro Sistema Immunitario ma dobbiamo prendercene cura attraverso una sana e corretta alimentazione caratterizzata da cibi freschi e di stagione, rispettando la natura ed i suoi cicli. Le porzioni di frutta e verdura devono essere presenti quotidianamente ad ogni pasto. I Cereali integrali sono da preferire rispetto a quelli più raffinati.

Mia figlia Marta...

Mia figlia Marta non mangia  formaggi né latte  da quando ha 2 anni (ora 8). Non è intolleranze né allergica...semplicemente non sopporta consistenza e odore dei latticini. A dire il vero in qualche  polpetta o sugo  il grana riesco a inserirlo e non se ne accorge...quindi non so neppure fino a che punto sia una presa di posizione la sua…. (Rachele)  

Che cos’è l’ARFID, cioè Disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione del cibo?

Informazioni su ARFID  (Avoidant-Restrictive Food Intake Disorder) E’ il secondo  disturbo alimentare  più comune nei bambini di età pari o inferiore a 12 anni. Può essere diagnosticato in bambini, adolescenti e adulti. Le persone con ARFID sono ad alto rischio per altri disturbi psichiatrici, in particolare l'ansia, depressione, e disturbi del comportamento alimentare (soprattutto, anoressia). Il 20% delle persone con ARFID è di sesso maschile.     Sintomi Alimentazione monotona e o disordinata caratterizzata da mancanza di interesse per il cibo, estrema selettività, ansia e paure per le conseguenze negative dell’alimentazione (ad es. vomito, soffocamento, reazione allergica). L’alimentazione selettiva non è dovuta alla mancanza di risorse disponibili, né a un pervicace controllo del peso e delle forme corporee (come accade nell’anoressia). Può essere accompagnato da: significativa perdita di peso o mancato aumento di peso e altezza carenza nutrizionale (ad es. anemia sideropenica

Bruschette con crema di zucca e robiola

Foto di Agnese Libanore - Starlet_eyes Ingredienti: 50 gr di pane integrale  150 gr di zucca brodo vegetale quanto basta 100 gr di robiola  timo a piacere Preparazione: Bollite la zucca in brodo vegetale per 20 minuti, quindi frullate in modo da tenere una crema omogenea ma densa (non troppo liquida). Potete unire la robiola direttamente nella crema oppure preparare successivamente delle piccole quenelle (palline formate con il cucchiaio). Preparate delle bruschette con il pane integrale, tagliandolo a fette e grigliando su piastra o in forno. Condire le bruschette con salsa di zucca, quenelle di robiola e qualche fogliolina di timo. Perchè proporlo...  La zucca è ricca di sali minerali, fibre e vitamine (in particolare vitamina A, vitamina B e vitamina C). Ha un sapore dolce e un colore vivace . Il contenuto di carboidrati è buono ma non così elevato come spesso si crede. L'abbinamento con la robiola rende comunque migliore il rilascio graduale di zuccheri . Per i bambini più

I laboratori di Nino

Fare prevenzione non è una parola scontata o uno slogan politico, ma è un impianto altrettanto scientifico quanto lo è la cura. Quando parliamo di prevenzione alimentare, intendiamo conoscere ciò a cui andiamo incontro conoscendo noi stessi, conoscendo come funzioniamo, cosa mangiamo, perché lo mangiamo e come lo mangiamo, conoscendo i cibi che ci fanno bene e quelli che non ci fanno bene in base alle nostre caratteristiche e bisogni strutturali, psico-emotivi ed energetici. Una corretta educazione alimentare quindi, non può diventare solo un riassunto di prescrizioni e regole: se siamo ciò che mangiamo, e aggiungo, se mangiamo ciò che siamo, ogni cambiamento nel modo di alimentarsi non può che partire da un cambiamento d’identità. Molto spesso l’educazione alimentare viene divulgata tramite discorsi astratti e filosofici: parliamo di informazioni corrette dal punto di vista della salute, ma troppo lontane dalla logica dei bisogni. Bisogna tener presente che il gusto di un cibo non

Facciamo i colori

Obiettivo La finalità educativa riguarda l'utilizzo degli alimenti per scopi creativi. Osservare, riflettere e manipolare la farina, il sale, l'olio e l'acqua, consente di sperimentare le diverse consistenze, come queste si modificano con l'aggiunta della verdura, della frutta e delle spezie, quindi del colore, e la loro resa sul foglio di carta o su altri materiali. Il gioco di manipolazione del bambino diventa un vero atto creativo e gli consente di familiarizzare con nuove categorie di alimenti. Cosa serve? . 4-5 vasetti di vetro o recipienti dove versare i colori preparati . 2 cucchiai di farina . 1 cucchiaio d'olio . 2 cucchiai di sale fino . Acqua quanto basta per dare una consistenza finale ad affetto acquerello . Frutta, verdura o spezie a piacere . Pennello Per ottenere i colori è consigliabile: succo di pomodoro o rapa rossa (precotta e frullata) per il colore rosso; succo di mirtilli per il colore blu; spinaci o prezzemolo (frullati con un goccio d'ac

S come Sperimentare!

Ogni esperienza nutrizionale è ricca di emozioni, relazioni e stimoli sensoriali che coinvolgono appunto olfatto, tatto, visto, udito e, nel loro insieme...gusto! E quando non siamo in equilibrio con le nostre emozioni? Quando ci troviamo a vivere dei conflitti che attraversano le relazioni? Può essere particolarmente utile concentrarsi sugli aspetti fisiologici e sensoriali. In particolare i colori hanno un ruolo molto importante nella percezione del cibo e nell'appetibilità di un piatto. Diversi studiosi confermano che i colori sono in grado di trasmettere effetti psicologici ed emotivi che variano da persona a persona. Ecco perchè ognuno di noi può essere attratto o rifiutare un determinato alimento definito con uno specifico colore. Vi offro un semplice gioco da proporre ai vostri bambini. Prova a scegliere uno dei colori che trovi qui di fianco, indica quello che ti colpisce di più senza pensarci troppo, poi leggi sotto il significato dei colori.  Vedrai che la tua risposta p

Il grande non si avvicina ai formaggi...

  Il grande non si avvicina ai  formaggi  e la piccola a  pesce  e minestra. Entrambi sulle  verdure  sono molto selettivi (solo spinaci, fagiolini, pomodori, insalata e poco altro). Stratagemmi? Niente forzature, assaggi ogni tanto e compromessi (almeno 10 cucchiai di minestra). Sui formaggi e pesce sinceramente non insisto più di tanto. (Antonella)

Il bambino e la selettività nel cibo

L’odore migliore è quello del pane, il gusto migliore, quello del sale, il miglior amore, quello dei bambini. (Graham Greene) Ho avuto modo di incontrare alcuni genitori preoccupati perché il loro figlio aveva una forte ostinazione a voler mangiare solo determinati cibi, evitando tutti gli altri. Ricordo Marco (nome di fantasia), un bambino di 6 anni che mangiava pasta (rigorosamente in bianco), bistecca (molto cotta) e qualche alimento dolce a colazione. Nient’altro. La mamma racconta che sin da piccolo aveva mostrato chiari segnali di preferenza sul cibo e, nonostante i vari tentativi di ampliare le scelte da parte dei genitori, Marco manteneva strenuamente la sua rotta. Il problema si era presentato con l’inizio della scuola primaria: quando infatti in mensa i suoi cibi non erano disponibili, non mangiava. Quando ho incontrato i genitori, Marco era dimagrito e aveva fatto richiesta di non mangiare più a scuola, cosa non possibile perché i genitori lavoravano. L’obiettivo è stat

Sono il Re verde

- Ho deciso sono il Re! Il Re Verde! Che cosa volesse dire davvero non lo sapeva neanche Nino; ma così era deciso. Da  quella mattina Nino sarebbe stato il Re Verde. - Dai Nino, dobbiamo andare a casa della nonna! - disse la mamma. Quella mattina Nino si mise dei pantaloni verdi con una maglietta verde. Non lavò i denti perché il dentifricio alla fragola non s’intonava con la sua nuova decisione. - Nino lavati i denti! – disse la mamma. - Nooo, non voglio! – urlò Nino. - Ma Nino! - Noooo! La mamma quella mattina rimase molto stupita dalla reazione di Nino. Decise però di non insistere. Partirono insieme per il breve tragitto fino a casa della nonna. La nonna li aspettava a braccia aperte. Aveva preparato le tagliatelle fatte in casa con il pomodoro. Nino le adorava! - E’ pronto! Tutti a tavola! – disse la nonna. Di fronte a quel piatto goloso Nino si congelò. Fissava quelle lunghe tagliatelle gialle e rosse. In quel momento si ricordò che il Re Verde p