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Visualizzazione dei post con l'etichetta disturbi alimentari

S come Sperimentare!

Ogni esperienza nutrizionale è ricca di emozioni, relazioni e stimoli sensoriali che coinvolgono appunto olfatto, tatto, visto, udito e, nel loro insieme...gusto! E quando non siamo in equilibrio con le nostre emozioni? Quando ci troviamo a vivere dei conflitti che attraversano le relazioni? Può essere particolarmente utile concentrarsi sugli aspetti fisiologici e sensoriali. In particolare i colori hanno un ruolo molto importante nella percezione del cibo e nell'appetibilità di un piatto. Diversi studiosi confermano che i colori sono in grado di trasmettere effetti psicologici ed emotivi che variano da persona a persona. Ecco perchè ognuno di noi può essere attratto o rifiutare un determinato alimento definito con uno specifico colore. Vi offro un semplice gioco da proporre ai vostri bambini. Prova a scegliere uno dei colori che trovi qui di fianco, indica quello che ti colpisce di più senza pensarci troppo, poi leggi sotto il significato dei colori.  Vedrai che la tua risposta p...

La crostata di prugne

  La mamma di Nino entrò in casa con un cesto pieno di prugne. -         Guarda che meraviglia Nino, direttamente dal frutteto dello zio! – Nino si avvicinò poco convinto. -         Ma mamma! A me le prugne non piacciono! -         Lo so, lo so. – rispose la mamma ma oggi queste prugne ti stupiranno. -         Forza mettiti il grembiule. – aggiunse. Nino adorava mettersi il grembiule e corse a prenderlo nel primo cassetto della cucina. La mamma di Nino iniziò a tirare fuori farina, uova, ciotole e mestoli. Nino quando vedeva tutte queste cose era proprio felice. Adorava cucinare! Lo sgabello di legno era già in posizione. Nino ci salì sopra con un bel balzo. La mamma prese la bilancia per pesare gli ingredienti. Controllava le quantità e passava tutto a Nino. Nino versava gli ingredienti nella ciotola e li mescolava. -    ...

Nino e la sedia

La primavera entrava rigogliosa da ogni finestra, gli uccelli cantavano e il giardino di fronte a casa di Nino era completamente illuminato dal sole. - Nino, corri fuori a giocare, guarda che meravigliosa giornata! – disse la mamma Nino non se lo fece dire due volte; non stava nella pelle. Maglietta leggera, pantaloncini e giù per le scale verso il suo morbido giardino pieno di erba e fiori. Una volta varcata la soglia Nino si mise a correre come un matto chiamando la mamma che lo fissava dai vetri spalancati della finestra della cucina. La sua mamma rideva scuotendo la testa. Era proprio bello vedere Nino così felice. Nino poi si accorse di una strana presenza che copiava, passo dopo passo, tutto quello che faceva. - Ehi tu, chi sei?! – urlò Nino con voce curiosa Nessuna risposta giunse dalla strana presenza. Ma lei era sempre lì. Se lui correva, lei correva. Se lui saltava, lei saltava. Se lui alzava le braccia al cielo, lei imperterrita lo copiava minuziosamente. - ...

Neofobie e nutrizione pediatrica

La neofobia è letteralmente la "paura del nuovo" che caratterizza quella fase particolare della crescita in cui il bambino piccolo abbandona il seno materno per iniziare ad alimentarsi con cibi solidi e semi-solidi di consistenze e tessiture diverse (dal divezzamento in poi). Si tratta, quindi, di  una fase fisiologica durante la quale il piccolo non vuole, e non può, rinunciare alle sue certezze che lo rendono più forte e lo fanno sentire al sicuro. Si tratta di un meccanismo innato e collaudato per milioni di anni, che in passato probabilmente ha permesso la sopravvivenza nei primissimi anni di vita. Quando però la neofobia si protrae troppo a lungo, inficiando le normali abitudini alimentari, limitando oltremodo le scelte e mettendo a rischio la crescita, diventa degna di attenzione e richiede l'aiuto di un professionista. Oggi, purtroppo, le neofobie riguardano oltre il 20% dei bambini e si prolungano anche fin oltre l'adolescenza, creando proble...

Che cos’è l’ARFID, cioè Disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione del cibo?

Informazioni su ARFID  (Avoidant-Restrictive Food Intake Disorder) E’ il secondo  disturbo alimentare  più comune nei bambini di età pari o inferiore a 12 anni. Può essere diagnosticato in bambini, adolescenti e adulti. Le persone con ARFID sono ad alto rischio per altri disturbi psichiatrici, in particolare l'ansia, depressione, e disturbi del comportamento alimentare (soprattutto, anoressia). Il 20% delle persone con ARFID è di sesso maschile.     Sintomi Alimentazione monotona e o disordinata caratterizzata da mancanza di interesse per il cibo, estrema selettività, ansia e paure per le conseguenze negative dell’alimentazione (ad es. vomito, soffocamento, reazione allergica). L’alimentazione selettiva non è dovuta alla mancanza di risorse disponibili, né a un pervicace controllo del peso e delle forme corporee (come accade nell’anoressia). Può essere accompagnato da: significativa perdita di peso o mancato aumento di peso e altezza carenza nutrizionale (ad es....

Eccoci finalmente online!

Eccoci finalmente online! Prima di raccontarvi chi é Nino. Dobbiamo fare una premessa. Quante volte i bambini rifiutano di assaggiare un piatto... quante volte non si vogliono sedere a tavola… e quante volte fissano con sguardo disarmato un piatto che vedono troppo pieno? E se smettono completamente di mangiare? O se al contrario cercano continuamente il cibo come senza sentire mai appagamento? Sono richieste di attenzione? Sono capricci? Affermano il loro io? Esprimono un disagio più profondo? Fino a quando è lecito lasciar correre e quando invece è opportuno preoccuparsi? Quali strumenti hanno i genitori per affrontare situazioni di conflitto? Quali sono le figure professionali di riferimento? Le domande sono davvero infinite; sarebbe strano non porsi tutti questi quesiti. Nino nasce per dare importanza al confronto, per non far sentire nessuno da solo. Serve per provare a far cambiare lo sguardo con il supporto di professionisti competenti. Vuole dare conforto e una direzione. Quan...