Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Nino

Il castello di Nino

- Alzare le bandiere! Chiudere il ponte levatoio! Bloccare il portone!  Un enorme castello sorgeva sul tavolo della sala da pranzo. Esattamente a capotavola, dove era solito sedersi Nino.  - Cavalieri preparate le corazze!  Di fronte al castello la tavola era apparecchiata come sempre. Bicchieri, piatti, tovaglioli ben piegati, forchette e coltelli. Al centro una bottiglia d’acqua fresca, il cestino del pane e persino un piccolo vasetto pieno di margherite appena colte.   - Nino metti via queste carte, è ora di cena! Disse la mamma.   - Cena? Qualcuno ha detto cena?! Qui è tempo di battaglia, bisogna prepararsi al peggio! Rispose Nino urlando in tono solenne.  I posti erano sempre gli stessi; a destra la mamma, di fronte il papà e a capotavola Nino. Ecco… questa volta a capotavola Nino non era ben visibile. Il suo castello di carte lo copriva fino all’ultimo ciuffetto di capelli. Ma lui era lì, si sentiva forte e chiaro.  - Nino dai, metti vi...

Sono il Re verde

- Ho deciso sono il Re! Il Re Verde! Che cosa volesse dire davvero non lo sapeva neanche Nino; ma così era deciso. Da  quella mattina Nino sarebbe stato il Re Verde. - Dai Nino, dobbiamo andare a casa della nonna! - disse la mamma. Quella mattina Nino si mise dei pantaloni verdi con una maglietta verde. Non lavò i denti perché il dentifricio alla fragola non s’intonava con la sua nuova decisione. - Nino lavati i denti! – disse la mamma. - Nooo, non voglio! – urlò Nino. - Ma Nino! - Noooo! La mamma quella mattina rimase molto stupita dalla reazione di Nino. Decise però di non insistere. Partirono insieme per il breve tragitto fino a casa della nonna. La nonna li aspettava a braccia aperte. Aveva preparato le tagliatelle fatte in casa con il pomodoro. Nino le adorava! - E’ pronto! Tutti a tavola! – disse la nonna. Di fronte a quel piatto goloso Nino si congelò. Fissava quelle lunghe tagliatelle gialle e rosse. In quel momento si ricordò che il Re Ver...

Oggi Nino non ha fame

La sveglia suonò. Il suono era sempre lo stesso da quando Nino era nato.  Che suono? Il canto del gallo, naturalmente.  Alla mamma di Nino piaceva tanto svegliarsi con qualcosa che le ricordasse la sua infanzia. Era cresciuta in una fattoria d’altronde.  Ogni mattina si avvicinava al lettino di Nino, gli faceva una carezza e apriva la finestra per far entrare i raggi del sole.  - Forza pigrone, è ora di andare a scuola! Sì, Nino era davvero un pigrone.  Aveva proprio ragione sua mamma; lui adorava temporeggiare tra le lenzuola con il sole caldo sul viso.   La colazione lo attendeva a tavola; una super tazza di latte con cannuccia colorata e una fumante brioche al cioccolato.  Quella mattina però, quella brioche, era davvero gigante.  Immensa, grandissima, più grande del tavolo!  Nino fissava sorpreso quell’enorme brioche, incredulo nonostante l’evidenza.  Ma com’era possibile!?  - Dai, Nino mangia in fretta che dobbiamo andare a sc...

Il bosco incantato

E’ quasi ora di cena a casa di Nino. Lo si può intuire dalla sfilata di pigiami indossata dall’intera famiglia. Una sorta di tradizione ideata, a quanto pare, dalla prozia Ilda. Nessuno ha mai indagato realmente su questa storia ma tutti in quella famiglia erano propensi a rispettarla.  A casa di Nino si cenava in pigiama da intere generazioni.   - E’ pronto. Tutti a tavola. – Disse la mamma di Nino con il suo solito tono imperativo.  Appena Nino impugnò la forchetta si ritrovò catapultato in un bosco circondato da alti alberi verde muschio pieni di foglie di un arancione brillante. Intorno a lui tutto era immenso e decisamente insolito. Il cielo, che s’intravedeva tra i numerosi rami, era colmo di stelle. L’aria frizzante e profumata di magia.   - Wow. – Esclamò Nino in totale ammirazione. – Ma dove sono finito?  Non aveva mai visto nulla di simile nella sua vita.   Nino, muovendo i piedini nell’erba fresca, iniziò l’esplorazione di quel mon...

La crostata di prugne

  La mamma di Nino entrò in casa con un cesto pieno di prugne. -         Guarda che meraviglia Nino, direttamente dal frutteto dello zio! – Nino si avvicinò poco convinto. -         Ma mamma! A me le prugne non piacciono! -         Lo so, lo so. – rispose la mamma ma oggi queste prugne ti stupiranno. -         Forza mettiti il grembiule. – aggiunse. Nino adorava mettersi il grembiule e corse a prenderlo nel primo cassetto della cucina. La mamma di Nino iniziò a tirare fuori farina, uova, ciotole e mestoli. Nino quando vedeva tutte queste cose era proprio felice. Adorava cucinare! Lo sgabello di legno era già in posizione. Nino ci salì sopra con un bel balzo. La mamma prese la bilancia per pesare gli ingredienti. Controllava le quantità e passava tutto a Nino. Nino versava gli ingredienti nella ciotola e li mescolava. -    ...

L’albero di ciliegie

Aveva smesso di piovere dopo diversi giorni e finalmente il sole brillava alto nel cielo.  Il papà di Nino stava tagliando l’erba alta del giardino alle prese con il cane Charlie che lo seguiva abbaiando. Nino rideva per la scena esilarante che si stava svolgendo davanti ai suoi occhi.   - Niente da fare, questa erbaccia la taglierò un altro giorno. Disse il papà.   Quando Charlie si metteva in testa di giocare con il suo padrone, il suo padrone era costretto a lasciar perdere ogni impegno per dedicarsi a lui.  Nino era ben contento. Adorava unirsi ai giochi tra il papà e il suo cane Charlie.  Tra un tiro di pallone e un altro, Charlie si stancò e andò a dormire sotto il vecchio ciliegio che ombreggiava la casa di Nino da oltre 50 anni.  Nino si sdraiò accanto al suo cane mentre il papà, con le sue lunghe braccia, afferrò un ramo del ciliegio, lo abbassò e raccolse qualche frutto che mangiò con gusto.  - Anch’io le voglio! – urlò Nino.  ...

Nino e la sedia

La primavera entrava rigogliosa da ogni finestra, gli uccelli cantavano e il giardino di fronte a casa di Nino era completamente illuminato dal sole. - Nino, corri fuori a giocare, guarda che meravigliosa giornata! – disse la mamma Nino non se lo fece dire due volte; non stava nella pelle. Maglietta leggera, pantaloncini e giù per le scale verso il suo morbido giardino pieno di erba e fiori. Una volta varcata la soglia Nino si mise a correre come un matto chiamando la mamma che lo fissava dai vetri spalancati della finestra della cucina. La sua mamma rideva scuotendo la testa. Era proprio bello vedere Nino così felice. Nino poi si accorse di una strana presenza che copiava, passo dopo passo, tutto quello che faceva. - Ehi tu, chi sei?! – urlò Nino con voce curiosa Nessuna risposta giunse dalla strana presenza. Ma lei era sempre lì. Se lui correva, lei correva. Se lui saltava, lei saltava. Se lui alzava le braccia al cielo, lei imperterrita lo copiava minuziosamente. - ...