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Visualizzazione dei post con l'etichetta bambini

Ciao, mio figlio Michele...

Ciao, mio figlio Michele ha 5 anni e devo dire che spesso salta la cena. All'asilo mangia poco o niente e quando torna a casa gli preparo la sua merenda preferita (latte e biscotti) così spero che recuperi un po' di energie. Ho pensato più volte di non farlo mangiare nel pomeriggio sperando di fargli venire fame...ma poi diventa intrattabile . Urla ed è molto agitato..così al momento abbiamo trovato il compromesso di una buona merenda. (Paola)

Sono la mamma di Viola...

Sono la mamma di Viola che ha 4 anni. Abbiamo un rapporto difficile con le arance. Quando aveva solo 2 anni un giorno le è andato di traverso qualche pezzetto e, anche se per fortuna non ha avuto problemi di soffocamento, e credo proprio che si sia spaventata . Da allora le arance e i mandarini li guarda con grande sospetto e non riesco proprio a convincerla a assaggiarli. (Veronica)  

Risotto caciotta e pere

Ingredienti (per 2 persone): 1 filo di olio extravergine di oliva 1 scalogno piccolo circa 500 ml di acqua bollente 50 gr di caciotta 2 pere williams 150 gr di riso brodo vegetale q.b. olio/sale/pepe Preparazione: Private le pere della loro buccia e tagliatele a cubetti. Ponete il tutto in un pentolino con poca acqua (quanto basta per coprirli) e, dopo aver portato a bollore l'acqua, lasciare cuocere a fuoco medio per circa 15 minuti. Una volta spento il fuoco frullate utilizzando l'acqua di cottura per creare una salsa piuttosto omogenea (eventualmente aggiungere un po' di altra acqua se dopo la cottura non ne fosse rimasta a sufficienza per amalgamare le pere). In una pentola a parte versare un filo di olio e.v.o. e lo scalogno pulito e tagliato a cubetti. Lasciare soffriggere insieme al riso. Aggiungete un paio di mestoli di brodo vegetale direttamente nella pentola del riso. Abbassare la fiamma e continuare a mescolare di tanto in tanto (verificare la cottura del riso s...

Un circolo vizioso da interrompere

A volte il rifiuto di particolari cibi è dovuto a una situazione ben precisa, come ad esempio dopo ad una congestione (più che comprensibile!), o semplicemente dopo aver mangiato un piatto ed aver poi rimesso. Il dolore di un forte mal di pancia o il disgusto del vomito si possono associare al piatto mangiato, volendolo poi evitare le volte successive. Credo che sia esperienza di molte persone non voler mangiare un piatto che ci ricorda situazioni spiacevoli. In questi casi è normale attendere del tempo, evitando di insistere perché sarebbe inutile. Ma se la scelta di non mangiare un cibo si espande a cibi simili, allora in questo caso potrebbe essere importante intervenire. Ad esempio un bambino può essere stato male mangiando la pasta con il sugo di pomodoro e successivamente potrebbe non voler più mangiare la pizza, le lasagne e altri piatti di cui era goloso, per la paura di stare male proprio perché c’è il sugo di pomodoro. In questi casi la paura fa evitare un cibo, ma il reitera...

I gemelli e le scelte condivise

Sono la mamma di due gemellini di 25 mesi. Mangiano di gusto generalmente ma basta che uno dei due rifiuti un piatto....che questo viene automaticamente bocciato anche dall'altro! Non so se sia questione di una loro affinità anche nei gusti o più un capriccio. Devo dire che per praticità non sto a questionare e davanti a un loro rifiuto ho sempre un piano 'B' cioè un piatto di riserva, sempre ben accetto: pastina al pesto! (Arianna)

S come Sperimentare!

Ogni esperienza nutrizionale è ricca di emozioni, relazioni e stimoli sensoriali che coinvolgono appunto olfatto, tatto, visto, udito e, nel loro insieme...gusto! E quando non siamo in equilibrio con le nostre emozioni? Quando ci troviamo a vivere dei conflitti che attraversano le relazioni? Può essere particolarmente utile concentrarsi sugli aspetti fisiologici e sensoriali. In particolare i colori hanno un ruolo molto importante nella percezione del cibo e nell'appetibilità di un piatto. Diversi studiosi confermano che i colori sono in grado di trasmettere effetti psicologici ed emotivi che variano da persona a persona. Ecco perchè ognuno di noi può essere attratto o rifiutare un determinato alimento definito con uno specifico colore. Vi offro un semplice gioco da proporre ai vostri bambini. Prova a scegliere uno dei colori che trovi qui di fianco, indica quello che ti colpisce di più senza pensarci troppo, poi leggi sotto il significato dei colori.  Vedrai che la tua risposta p...

Pesto di tarassaco

Ingredienti: 50 gr di foglie fresche di tarassaco 20 gr di olio extravergine di oliva 20 gr di mandorle 20 gr di pecorino 1 spicchio di aglio (facoltativo) 1 pizzico di sale Preparazione: Versate gli ingredienti in mixer. Frullate tutto fino ad ottenere una crema omogenea. Perchè proporlo...  Il tarassaco ha proprietà diuretiche e quindi tende a favorire il rilascio di tossine e impurità . E' particolarmente indicato in caso di alimentazione disordinata e ricca di prodotti confezionati. L'utilizzo di pecorino e mandorle al posto di parmigiano e pinoli, rispetto alla ricetta tradizionale, rende più saporita e speciale la ricetta ma assicura le stesse proporzioni nei nutrienti. Il pesto risulta spesso gradito e accettato fin dalla prima infanzia, per cui può essere una semplice variante alla proposta genovese più conosciuta. Si può utilizzare per condire la pasta, un'insalata di farro oppure per accompagnare delle bruschette di pane o ancora per insaporire verdure sbollentat...

Il bambino e la selettività nel cibo

L’odore migliore è quello del pane, il gusto migliore, quello del sale, il miglior amore, quello dei bambini. (Graham Greene) Ho avuto modo di incontrare alcuni genitori preoccupati perché il loro figlio aveva una forte ostinazione a voler mangiare solo determinati cibi, evitando tutti gli altri. Ricordo Marco (nome di fantasia), un bambino di 6 anni che mangiava pasta (rigorosamente in bianco), bistecca (molto cotta) e qualche alimento dolce a colazione. Nient’altro. La mamma racconta che sin da piccolo aveva mostrato chiari segnali di preferenza sul cibo e, nonostante i vari tentativi di ampliare le scelte da parte dei genitori, Marco manteneva strenuamente la sua rotta. Il problema si era presentato con l’inizio della scuola primaria: quando infatti in mensa i suoi cibi non erano disponibili, non mangiava. Quando ho incontrato i genitori, Marco era dimagrito e aveva fatto richiesta di non mangiare più a scuola, cosa non possibile perché i genitori lavoravano. L’obiettivo è stat...

Il portamerenda

Obiettivo:   Costruire un portamerenda con materiale di riciclo.  La realizzazione di un contenitore personalizzato potrà essere un incentivo per i piccoli ad avere sempre con sè merende sane e gustose! Cosa serve? . 2 bottiglie di plastica da 0,5 oppure da 1 litro . forbici . colla a caldo . bottoni, nastri, brillantini, cartoncini colorati,.... Come si realizza? Tagliare con le forbici il fondo delle due bottiglie in modo che il margine della vaschetta rimanga distante da terra almeno 9-10 cm. Verificare che le due estremità appena tagliate si incastrino creando un piccolo box. Decorare a piacere la scatolina utilizzando materiale di recupero e fissandolo alla parte esterna del contenitore con la colla a caldo. Ecco qui alcuni esempi! Età consigliata: 6-10 anni

Il cibo: amico o nemico? Paure e altre difficoltà

Prendo spunto dal primo racconto di Nino che, come abbiamo letto, si confronta con una importante emozione: la paura . E ho scelto di iniziare questo approfondimento partendo da una storia. Ricordo di aver ascoltato questo racconto tanto tempo fa e ricordo che parlava di draghi. Per l’esattezza si tratta di un solo drago, ma spaventava talmente tanto gli abitanti di una valle che nessuno era mai riuscito ad affrontarlo. Durante una notte molto buia e tenebrosa, si narra che il drago entrò nel castello del Re e rapì la bellissima Principessa.  Il Re, appena saputo dell’accaduto, ordinò ai suoi migliori soldati di andare a combattere il drago e di riprendere la sua amata figlia. Ma nessuno osò avvicinarsi alla grotta del drago, nessuno volle provare a sconfiggere quell’animale che da così lontano sembrava talmente grande da incutere terrore al solo vederlo. Il Re decise allora che chiunque avesse salvato la principessa, avrebbe potuto sposarla e sarebbe diventato il nuovo erede al ...

Cibo per crescere: nel corpo e nella mente

Leggiamo le storie ai nostri bambini Il racconto è nutrimento per la vita psichica come il cibo lo è per quella biologica. Tanta letteratura ci permette di affermare questo, rintracciando il valore del racconto per lo sviluppo psicologico, fino all’uso terapeutico che la stessa scuola psicoanalitica intuisce. Senza dover scandagliare le particolarità e le tecniche di questa potenzialità vogliamo riflettere sulla doppia anima che le avventure di Nino conservano ; possiamo suggerire al genitore (lettore) l’importanza di offrire queste avventure, che di cibo ci parlano, e di farlo proprio come lo stesso cibo si offre. Al bambino piccolo si permette infatti anche di giocare con il cibo, di esplorarne un po’le caratteristiche per scoprirlo e apprezzarlo maggiormente...e al bambino più grande come viene dato? Noi stessi come amiamo riceverlo? Possiamo rispondere che questa pratica è piena di gesti e significati che vanno ben oltre l’ingerire qualcosa: preparare, annusare, scoprire consistenz...

Scopri, prova e indovina!

Obiettivo: Incuriosire i bambini, attraverso un gioco che coinvolge direttamente i sensi, e avvicinarli alla scoperta delle spezie e degli aromi. Focalizzando l'attenzione su un organo di senso per volta, i bimbi saranno maggiormente aiutati a concentrarsi sulle sensazioni e sulla descrizione di quello che provano. Cosa serve?  . 1 benda  . 5 ciotoline o piatti . curry in polvere . bastoncini di cannella . zenzero fresco . 1 baccello di vaniglia . 1 rametto di origano o timo Come si realizza?  Preparare 5 ciotoline con i prodotti già pronti, senza farli vedere ai bambini. Descrivere e preparare i piccoli alla sperimentazione spiegando che saranno utilizzati diversi sensi ma che non potranno utilizzare la vista, quindi saranno bendati e dovranno indovinare l'alimento proposto. L'importante non sarà solo indovinare il prodotto ma sarà focalizzare l'attenzione e descrivere le sensazioni avvertite ed eventualmente immaginare quali piatti sono stati assaggiati o potrebber...

Salsa di yogurt e melissa

Ingredienti: 1 yogurt bianco il succo di 1 limone 1 pizzico di sale 1 cucchiaino di foglie di melissa sbriciolate Preparazione: Versate gli ingredienti in una ciotola. Mescolate delicatamente in modo da amalgamare il tutto. Servire con insalate, patate, piatti di carne o di pesce. Perchè proporlo... La melissa ha proprietà sedative ed è particolarmente indicata negli stati di ansia o di agitazione. Dona particolarmente beneficio alle mucose dell'apparato digerente, andando a sfiammare eventuali stati infiammatori e contrastando disturbi digestivi quali gastrite, nausea e scariche frequenti. Lo yogurt ha un buon rapporto tra proteine e grassi e, insieme al limone, rafforza la tonalità acida di questa salsa. Spesso per chi non ama l'insalata o i secondi piatti, risulta una proposta stimolante per l'assaggio e l'accompagnamento di alcune portate.

La cucina in collina

LA CUCINA IN COLLINA Blog che parla di ricette naturali, ritmi semplici e genuini A chi é rivolto   Utile per chi è sempre in cerca di ricette per tutta la famiglia. Paola è una mamma quindi spesso i temi e gli eventi di cui parla sono legati al territorio e al mondo dei bambini. Da seguire anche per chi sente l'esigenza di recuperare il contatto con la natura per allontanarsi dalla frenesia della quotidianità. Perchè visitarlo?  Si trovano tante idee per attività genuine (dalla semina degli ortaggi agli impasti dolci e salati fatti in casa) e per la riscoperta dei ritmi lenti e semplici). Chi lo propone   Paola - Blogger Dove trovarla   Instagram @la_cucina_in_collina Facebook @lacucinaincollina Condividiamo una delle fantastiche ricette di Paola:  Gnocchi senza patate

Distratta-mente

ll colmo della distrazione: la mattina, svegliandosi, dimenticare di aprire gli occhi . Alphonse Allais Quante volte ci è capitato di iniziare a fare qualcosa e dimenticarci subito dopo di quello che volevamo effettivamente fare? E a qualcuno è mai capitato di entrare in una stanza e di non ricordarsi perché ci si trovasse lì? Cosa accade in queste situazioni? Stiamo forse perdendo la memoria?! Probabilmente no, anzi: la nostra mente ha sicuramente ben chiaro cosa fare, ma per qualche strano motivo molto spesso ci distraiamo e perdiamo il filo del discorso con la nostra mente/memoria. Le motivazioni possono essere diverse: tanti pensieri in testa, tanto stress, impegni vari… “ Riuscire a concentrarsi in mezzo al chiasso è un indice di attenzione selettiva .” (Goleman). Ma la distrazione avviene anche per motivi piacevoli. Lo possiamo notare quando osserviamo i nostri bambini rapiti dagli schermi delle tv, dei computer e dei cellulari. In effetti quello che loro guardano davanti ad un...

Il bosco incantato

E’ quasi ora di cena a casa di Nino. Lo si può intuire dalla sfilata di pigiami indossata dall’intera famiglia. Una sorta di tradizione ideata, a quanto pare, dalla prozia Ilda. Nessuno ha mai indagato realmente su questa storia ma tutti in quella famiglia erano propensi a rispettarla.  A casa di Nino si cenava in pigiama da intere generazioni.   - E’ pronto. Tutti a tavola. – Disse la mamma di Nino con il suo solito tono imperativo.  Appena Nino impugnò la forchetta si ritrovò catapultato in un bosco circondato da alti alberi verde muschio pieni di foglie di un arancione brillante. Intorno a lui tutto era immenso e decisamente insolito. Il cielo, che s’intravedeva tra i numerosi rami, era colmo di stelle. L’aria frizzante e profumata di magia.   - Wow. – Esclamò Nino in totale ammirazione. – Ma dove sono finito?  Non aveva mai visto nulla di simile nella sua vita.   Nino, muovendo i piedini nell’erba fresca, iniziò l’esplorazione di quel mon...

Il sapore della semplicità

Il gusto di un alimento si sprigiona grazie all'integrazione di diverse sensazioni percepite: visive, gustative, olfattive e tattili. A questo si sommano anche l'impatto dell'ambiente (luci e rumorosità) e delle relazioni o interazioni che viviamo durante l'esperienza del pasto.  Le scienze relative alle percezioni gustative e olfattive sono in continuo sviluppo ma una cosa è certa: il sapore di un alimento è soggettivo e sebbene le tonalità nel loro complesso vengano distinte chiaramente (per esempio dolce, amaro, salato, aspro,..), il dolce percepito da un soggetto può essere completamente differente dal percepito di un altro soggetto.  Per questo motivo è bene stimolare i piccoli davanti ai rifiuti a tavola, con piccoli assaggi e con proposte varie e stimolanti, ma è altrettanto lecito accogliere con tolleranza un rifiuto categorico (dopo il concordato assaggio) che si protrae nel tempo. Da un punto di vista fisiologico è infatti possibile che ci sia una particolare...

Niente Broccoli!

Da noi in casa un grande classico: niente broccoli! Giovanni (5 anni) e Giacomo (38 mesi) mangiano insalate, pomodori, carote...ma chissà perchè i broccoli assolutamente no . Per carità anche io e mio marito non ne andiamo matti e non li prepariamo quasi mai...ma mi chiedevo come mai questo NO così deciso. Una mia amica qualche mese fa mi ha parlato del vostro progetto e sono subito andata a curiosare. Devo dire che dopo aver letto la storia del Re Verde ho collegato che effettivamente i miei figli non mangiano neppure spinaci e zucchine...guarda caso tutti verdi!  Devo dire che, sebbene non fosse mai stato un vero problema in casa nostra, ho provato a leggere questa storia ai bambini. Si sono fatti delle belle risate! E presi da entusiasmo nel pomeriggio abbiamo provato una ricetta di polpette di zucchine...un vero successo! Se nomino i broccoli e gli spinaci ancora si imbronciano tutti, ma l'idea che con un po' di pazienza possiamo pian piano provare ad assaggiare anche qual...

Spazio Educativo Ricreativo Il Puzzle

  SPAZIO EDUCATIVO RICREATIVO IL PUZZLE Gruppo Gioco 12-30 mesi A chi é rivolto Il nostro servizio ha lo scopo di offrire ai bambini che non frequentano l’asilo nido, un luogo accogliente e stimolante dove passare del tempo insieme ad altri coetanei. Le nostre educatrici propongono attività manuali, sensoriali, olistiche, ecc. volte a favorire la sperimentazione, la condivisione, la socializzazione. Il gruppo gioco offre inoltre l’occasione per creare un primo distacco dalla figura genitoriale e la possibilità di condividere il momento del pranzo con i coetanei e l’educatrice che li supporterà cercando di favorire l’autonomia sia nella preparazione della tavola che nel momento del consumo del pasto. Tra le tante attività proposte vi sono la pasta di sale e i travasi con pasta, riso e semi per favorire la manualità e la scoperta di diversi materiali mettendo in gioco tutti i sensi. Quando è attivo il servizio?   Il servizio è disponibile dal lunedì al venerdì dalle ore 9:30 all...

Crostata morbida di prugne

Ingredienti: 500 g di farina 200 g di zucchero 150 ml di olio di semi 4 uova 1 cucchiaino di lievito per dolci qualche cucchiaio di marmellata di prugne* per la marmellata: 500 gr di prugne fresche 250 gr di zucchero di canna il succo di 1 limone Preparazione: Versate in una terrina le uova, lo zucchero, l'olio e infine la farina e il lievito. Mescolate il tutto in modo da ottenere un composto omogeneo, denso ma morbido. Dividete l'impasto in due. La prima parte la stendete come base sul fondo di una tortiera rivestita, poi spalmate la marmellata e infine ricoprite con il rimanente impasto. Infornate a 180°C per 40-45 minuti. *per chi vuole preparare la marmellata: Lavate le prugne, lasciatele marinare 10/15 minuti nel succo di limone (direttamente in un pentolino). Quindi aggiungete lo zucchero e lasciate cuocere fino a raggiungere la bollitura. A questo punto abbassate il fuoco e proseguite la cottura continuando a mescolare, per almeno 30 minuti o fino a quando il composto r...