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La storia del mese

Il castello di Nino

- Alzare le bandiere! Chiudere il ponte levatoio! Bloccare il portone!  Un enorme castello sorgeva sul tavolo della sala da pranzo. Esattamente a capotavola, dove era solito sedersi Nino.  - Cavalieri preparate le corazze!  Di fronte al castello la tavola era apparecchiata come sempre. Bicchieri, piatti, tovaglioli ben piegati, forchette e coltelli. Al centro una bottiglia d’acqua fresca, il cestino del pane e persino un piccolo vasetto pieno di margherite appena colte.   - Nino metti via queste carte, è ora di cena! Disse la mamma.   - Cena? Qualcuno ha detto cena?! Qui è tempo di battaglia, bisogna prepararsi al peggio! Rispose Nino urlando in tono solenne.  I posti erano sempre gli stessi; a destra la mamma, di fronte il papà e a capotavola Nino. Ecco… questa volta a capotavola Nino non era ben visibile. Il suo castello di carte lo copriva fino all’ultimo ciuffetto di capelli. Ma lui era lì, si sentiva forte e chiaro.  - Nino dai, metti via queste carte è ora di mangiare. Insistette
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Libri letti per voi

'' Le Ricette di Nino. Un nuovo modo di vedere i piatti in tavola '' di Laura Sciacca. Le ricette proposte in questa piccola raccolta sono pensate per catturare l’attenzione e stimolare i bambini più diffidenti. Sono estremamente utili anche per i bambini particolarmente voraci, o semplicemente per ragazzi e adulti che vogliono cimentarsi in qualche ricetta particolare. Le originali fotografie di Agnese Libanore, che ritraggono e interpretano gli ingredienti principali delle ricette, sono nate con l’intento di incuriosire gli occhi di grandi e bambini. Un invito a scoprire quello che non ci aspettiamo e a notare dettagli che non sempre siamo abituati a cercare. Le ricette sono semplici e possono essere utilizzate per cucinare insieme ai bambini e sperimentare con colori, sapori e consistenze. Strumento per: bambini, genitori. '' Mangiando in allegria '' di Giusi D'Urso e Paola Iacopetti. Le Autrici rivolgono alle famiglie con bambini, con un testo al

Il gusto: come si sviluppa e come influenza le nostre scelte alimentari

Cosa influenza la nostra percezione del cibo?   Le caratteristiche legate strettamente agli alimenti come sapori, profumi, temperature e consistenze, colori e aspetto , ma anche tutte le sensazioni che accompagnano ogni esperienza nutrizionale come per esempio suoni, abitudini, esperienza pregressa, emozioni e stato d’animo.  Quindi in parole semplici: alcuni alimenti possono risultare gradevoli o meno per le sensazioni fisiche che ci regalano ma anche per il contesto emotivo in cui li conosciamo. Partiamo dal presupposto che la ricerca di cibo rappresenta un' ancestrale spinta vitale per la sopravvivenza e, tra le sensazioni emotive che accompagnano la degustazione di un pasto, emerge spesso il piacere come soddisfazione di questo impulso . Creare un rito gradevole e rassicurante, dalla scelta degli ingredienti alla preparazione e alla cura dell'ambiente e della compagnia, può aiutare a vivere l'esperienza del pasto come un'esperienza sensoriale significativa e

Risotto caciotta e pere

Ingredienti (per 2 persone): 1 filo di olio extravergine di oliva 1 scalogno piccolo circa 500 ml di acqua bollente 50 gr di caciotta 2 pere williams 150 gr di riso brodo vegetale q.b. olio/sale/pepe Preparazione: Private le pere della loro buccia e tagliatele a cubetti. Ponete il tutto in un pentolino con poca acqua (quanto basta per coprirli) e, dopo aver portato a bollore l'acqua, lasciare cuocere a fuoco medio per circa 15 minuti. Una volta spento il fuoco frullate utilizzando l'acqua di cottura per creare una salsa piuttosto omogenea (eventualmente aggiungere un po' di altra acqua se dopo la cottura non ne fosse rimasta a sufficienza per amalgamare le pere). In una pentola a parte versare un filo di olio e.v.o. e lo scalogno pulito e tagliato a cubetti. Lasciare soffriggere insieme al riso. Aggiungete un paio di mestoli di brodo vegetale direttamente nella pentola del riso. Abbassare la fiamma e continuare a mescolare di tanto in tanto (verificare la cottura del riso s

Un circolo vizioso da interrompere

A volte il rifiuto di particolari cibi è dovuto a una situazione ben precisa, come ad esempio dopo ad una congestione (più che comprensibile!), o semplicemente dopo aver mangiato un piatto ed aver poi rimesso. Il dolore di un forte mal di pancia o il disgusto del vomito si possono associare al piatto mangiato, volendolo poi evitare le volte successive. Credo che sia esperienza di molte persone non voler mangiare un piatto che ci ricorda situazioni spiacevoli. In questi casi è normale attendere del tempo, evitando di insistere perché sarebbe inutile. Ma se la scelta di non mangiare un cibo si espande a cibi simili, allora in questo caso potrebbe essere importante intervenire. Ad esempio un bambino può essere stato male mangiando la pasta con il sugo di pomodoro e successivamente potrebbe non voler più mangiare la pizza, le lasagne e altri piatti di cui era goloso, per la paura di stare male proprio perché c’è il sugo di pomodoro. In questi casi la paura fa evitare un cibo, ma il reitera

I gemelli e le scelte condivise

Sono la mamma di due gemellini di 25 mesi. Mangiano di gusto generalmente ma basta che uno dei due rifiuti un piatto....che questo viene automaticamente bocciato anche dall'altro! Non so se sia questione di una loro affinità anche nei gusti o più un capriccio. Devo dire che per praticità non sto a questionare e davanti a un loro rifiuto ho sempre un piano 'B' cioè un piatto di riserva, sempre ben accetto: pastina al pesto! (Arianna)

S come Sperimentare!

Ogni esperienza nutrizionale è ricca di emozioni, relazioni e stimoli sensoriali che coinvolgono appunto olfatto, tatto, visto, udito e, nel loro insieme...gusto! E quando non siamo in equilibrio con le nostre emozioni? Quando ci troviamo a vivere dei conflitti che attraversano le relazioni? Può essere particolarmente utile concentrarsi sugli aspetti fisiologici e sensoriali. In particolare i colori hanno un ruolo molto importante nella percezione del cibo e nell'appetibilità di un piatto. Diversi studiosi confermano che i colori sono in grado di trasmettere effetti psicologici ed emotivi che variano da persona a persona. Ecco perchè ognuno di noi può essere attratto o rifiutare un determinato alimento definito con uno specifico colore. Vi offro un semplice gioco da proporre ai vostri bambini. Prova a scegliere uno dei colori che trovi qui di fianco, indica quello che ti colpisce di più senza pensarci troppo, poi leggi sotto il significato dei colori.  Vedrai che la tua risposta p