Passa ai contenuti principali

Post

La storia del mese

Il castello di Nino

- Alzare le bandiere! Chiudere il ponte levatoio! Bloccare il portone!  Un enorme castello sorgeva sul tavolo della sala da pranzo. Esattamente a capotavola, dove era solito sedersi Nino.  - Cavalieri preparate le corazze!  Di fronte al castello la tavola era apparecchiata come sempre. Bicchieri, piatti, tovaglioli ben piegati, forchette e coltelli. Al centro una bottiglia d’acqua fresca, il cestino del pane e persino un piccolo vasetto pieno di margherite appena colte.   - Nino metti via queste carte, è ora di cena! Disse la mamma.   - Cena? Qualcuno ha detto cena?! Qui è tempo di battaglia, bisogna prepararsi al peggio! Rispose Nino urlando in tono solenne.  I posti erano sempre gli stessi; a destra la mamma, di fronte il papà e a capotavola Nino. Ecco… questa volta a capotavola Nino non era ben visibile. Il suo castello di carte lo copriva fino all’ultimo ciuffetto di capelli. Ma lui era lì, si sentiva forte e chiaro.  - Nino dai, metti via queste carte è ora di mangiare. Insistette
Post recenti

Un circolo vizioso da interrompere

A volte il rifiuto di particolari cibi è dovuto a una situazione ben precisa, come ad esempio dopo ad una congestione (più che comprensibile!), o semplicemente dopo aver mangiato un piatto ed aver poi rimesso. Il dolore di un forte mal di pancia o il disgusto del vomito si possono associare al piatto mangiato, volendolo poi evitare le volte successive. Credo che sia esperienza di molte persone non voler mangiare un piatto che ci ricorda situazioni spiacevoli. In questi casi è normale attendere del tempo, evitando di insistere perché sarebbe inutile. Ma se la scelta di non mangiare un cibo si espande a cibi simili, allora in questo caso potrebbe essere importante intervenire. Ad esempio un bambino può essere stato male mangiando la pasta con il sugo di pomodoro e successivamente potrebbe non voler più mangiare la pizza, le lasagne e altri piatti di cui era goloso, per la paura di stare male proprio perché c’è il sugo di pomodoro. In questi casi la paura fa evitare un cibo, ma il reitera

I gemelli e le scelte condivise

Sono la mamma di due gemellini di 25 mesi. Mangiano di gusto generalmente ma basta che uno dei due rifiuti un piatto....che questo viene automaticamente bocciato anche dall'altro! Non so se sia questione di una loro affinità anche nei gusti o più un capriccio. Devo dire che per praticità non sto a questionare e davanti a un loro rifiuto ho sempre un piano 'B' cioè un piatto di riserva, sempre ben accetto: pastina al pesto! (Arianna)

S come Sperimentare!

Ogni esperienza nutrizionale è ricca di emozioni, relazioni e stimoli sensoriali che coinvolgono appunto olfatto, tatto, visto, udito e, nel loro insieme...gusto! E quando non siamo in equilibrio con le nostre emozioni? Quando ci troviamo a vivere dei conflitti che attraversano le relazioni? Può essere particolarmente utile concentrarsi sugli aspetti fisiologici e sensoriali. In particolare i colori hanno un ruolo molto importante nella percezione del cibo e nell'appetibilità di un piatto. Diversi studiosi confermano che i colori sono in grado di trasmettere effetti psicologici ed emotivi che variano da persona a persona. Ecco perchè ognuno di noi può essere attratto o rifiutare un determinato alimento definito con uno specifico colore. Vi offro un semplice gioco da proporre ai vostri bambini. Prova a scegliere uno dei colori che trovi qui di fianco, indica quello che ti colpisce di più senza pensarci troppo, poi leggi sotto il significato dei colori.  Vedrai che la tua risposta p

Pesto di tarassaco

Ingredienti: 50 gr di foglie fresche di tarassaco 20 gr di olio extravergine di oliva 20 gr di mandorle 20 gr di pecorino 1 spicchio di aglio (facoltativo) 1 pizzico di sale Preparazione: Versate gli ingredienti in mixer. Frullate tutto fino ad ottenere una crema omogenea. Perchè proporlo...  Il tarassaco ha proprietà diuretiche e quindi tende a favorire il rilascio di tossine e impurità . E' particolarmente indicato in caso di alimentazione disordinata e ricca di prodotti confezionati. L'utilizzo di pecorino e mandorle al posto di parmigiano e pinoli, rispetto alla ricetta tradizionale, rende più saporita e speciale la ricetta ma assicura le stesse proporzioni nei nutrienti. Il pesto risulta spesso gradito e accettato fin dalla prima infanzia, per cui può essere una semplice variante alla proposta genovese più conosciuta. Si può utilizzare per condire la pasta, un'insalata di farro oppure per accompagnare delle bruschette di pane o ancora per insaporire verdure sbollentat

Il bambino e la selettività nel cibo

L’odore migliore è quello del pane, il gusto migliore, quello del sale, il miglior amore, quello dei bambini. (Graham Greene) Ho avuto modo di incontrare alcuni genitori preoccupati perché il loro figlio aveva una forte ostinazione a voler mangiare solo determinati cibi, evitando tutti gli altri. Ricordo Marco (nome di fantasia), un bambino di 6 anni che mangiava pasta (rigorosamente in bianco), bistecca (molto cotta) e qualche alimento dolce a colazione. Nient’altro. La mamma racconta che sin da piccolo aveva mostrato chiari segnali di preferenza sul cibo e, nonostante i vari tentativi di ampliare le scelte da parte dei genitori, Marco manteneva strenuamente la sua rotta. Il problema si era presentato con l’inizio della scuola primaria: quando infatti in mensa i suoi cibi non erano disponibili, non mangiava. Quando ho incontrato i genitori, Marco era dimagrito e aveva fatto richiesta di non mangiare più a scuola, cosa non possibile perché i genitori lavoravano. L’obiettivo è stat

Sono il Re verde

- Ho deciso sono il Re! Il Re Verde! Che cosa volesse dire davvero non lo sapeva neanche Nino; ma così era deciso. Da  quella mattina Nino sarebbe stato il Re Verde. - Dai Nino, dobbiamo andare a casa della nonna! - disse la mamma. Quella mattina Nino si mise dei pantaloni verdi con una maglietta verde. Non lavò i denti perché il dentifricio alla fragola non s’intonava con la sua nuova decisione. - Nino lavati i denti! – disse la mamma. - Nooo, non voglio! – urlò Nino. - Ma Nino! - Noooo! La mamma quella mattina rimase molto stupita dalla reazione di Nino. Decise però di non insistere. Partirono insieme per il breve tragitto fino a casa della nonna. La nonna li aspettava a braccia aperte. Aveva preparato le tagliatelle fatte in casa con il pomodoro. Nino le adorava! - E’ pronto! Tutti a tavola! – disse la nonna. Di fronte a quel piatto goloso Nino si congelò. Fissava quelle lunghe tagliatelle gialle e rosse. In quel momento si ricordò che il Re Verde p