Passa ai contenuti principali

Libri letti per voi





''Le Ricette di Nino. Un nuovo modo di vedere i piatti in tavola'' di Laura Sciacca.

Le ricette proposte in questa piccola raccolta sono pensate per catturare l’attenzione e stimolare i bambini più diffidenti. Sono estremamente utili anche per i bambini particolarmente voraci, o semplicemente per ragazzi e adulti che vogliono cimentarsi in qualche ricetta particolare.
Le originali fotografie di Agnese Libanore, che ritraggono e interpretano gli ingredienti principali delle ricette, sono nate con l’intento di incuriosire gli occhi di grandi e bambini. Un invito a scoprire quello che non ci aspettiamo e a notare dettagli che non sempre siamo abituati a cercare.

Le ricette sono semplici e possono essere utilizzate per cucinare insieme ai bambini e sperimentare con colori, sapori e consistenze.


Strumento per: bambini, genitori.




''Mangiando in allegria'' di Giusi D'Urso e Paola Iacopetti.

Le Autrici rivolgono alle famiglie con bambini, con un testo allegro, colorato, pieno di consigli, trovate e suggerimenti.

All'interno anche il gioco ''Tu, una fata, due maghi e un robot'' illustrato da Michela Volpini. Un racconto interattivo che guida il bambino attraverso un percorso di consapevolezza nelle scelte a tavola e, con indovinelli e varie possibilità, lo porta verso un finale potenzialmente sempre diverso!

Strumento per: bambini 6-13 anni.

 




La missione di ''Capitan Bananas e il Pianeta Cibo Sano'' è un Mondo davvero speciale da scoprire: ogni giorno il Capitano controlla che i bambini di tutte le galassie mangino cibi che fanno bene alla salute. Insieme al Capitano ci sono tanti Supoereroi pronti ad aiutare anche i bambini del Pianeta Terra che vengono tentati dal cibo spazzatura: sono i fantastici Fruttieroi!

Dal sito di Capitan Bananas trovate a disposizione fumetti con le avventure, schede da colorare, card per il gioco da collezionare...tutto scaricabile gratuitamente.

Strumento per: bambini 6-13 anni.

Online è acquistabile anche il gioco da tavolo.







Il libro, destinato ai bambini di scuola primaria e secondaria di primo grado e alle loro famiglie, affronta il tema dell'alimentazione sana e sostenibile con un linguaggio accessibile e coloruto, basandosi su rigorosi saperi scientifici.

All'interno anche il simpatico gioco da tavola 'Il gioco del cibo!' e tante illustrazioni significative per accompagnare con curiosità i piccoli e i più grandi!

Strumento per: bambini 6-13 anni.



''Il piccolissimo Bruco Maisazio'' di Eric Carle.

Un piccolo libro cartonato che può essere utile per accompagnare i piccoli, e i meno piccoli, ad accettare i cambiamenti del corpo...come opportunità di crescita! All'interno tante immagini colorate e un racconto filastrocca molto simpatico.

Strumento per: bambini 3-8 anni.



''Svezzamento secondo natura'' di Michela Trevisan.

Come e quando introdurre alimenti sani e biologici nella dieta del bambino, evitando il cibo industriale e preconfezionato.

Un libro che sostiene lo svezzamento come atto di amore e di educazione. Davvero molto ricco di spunti pratici e ricette.

Strumento per: genitori.




Cipollino è il protagonista di queste avventure con tutta la sua esuberanza, la sua voglia di giustizia e il suo gusto dell'ironia e del sorriso. Ci troviamo in un mondo fantastico di frutta e verdura con buffi personaggi capaci di evocare fin dal nome (Cipollino, Pomodoro, il Principe Limone) caratteri e atteggiamenti. In sottofondo vengono affrontati diversi temi tra cui la solidarietà e l'amicizia.

I protagonisti molto caratterizzati nelle loro peculiarità, proprio perché nascono da una fantasia legata al cibo, aiutano a conquistare i bambini e a portare qualche sorriso in più nei confronti di alcuni incontri a tavola. 

Strumento per: bambini dai 9-10 anni o accompagnati da genitori bambini dai 3 anni in su. 







Nutrizione, Psicologia, Fitoterapia, Floriterapia, Pilates e Yoga sono tutte discipline che sostengono la centralità e il benessere dell’individuo. Il lavoro sinergico di queste professioni può rafforzare in maniera significativa i benefici sul singolo, inoltre offre spunti di confronto e di crescita molto interessanti. 

In queste pagine gli autori hanno riportato i post che hanno condiviso nei mesi di lockdown attraverso i social. Hanno affrontato argomenti e provocazioni che toccano il quotidiano e, cogliendo gli spunti che offrono le loro diverse professioni, hanno messo a disposizione riflessioni e consigli pratici. Tra i vari temi trattati: il rapporto con il cibo, alimentazione e bambini, svezzamento, ma anche disturbi intestinali, emicrania e molto altro.

Strumento per: genitori, educatori. 





In un'epoca e in una società in cui le pratiche di accudimento sono recepite sempre di più come un'insostenibile complicazione, è importante capirne l'origine e la funzione biologica, per accettarle e valorizzarle. Questo libro offre una visione ampia e olistica del significato di nutrire per accudire, numerosi spunti pratici e occasioni di approfondimento. Un testo per gli educatori, per chi si occupa di nutrizione pediatrica e, soprattutto, per la famiglia.

Una vera e propria poesia sul cibo...anche tra le righe dei capitoli più tecnici si ritrova costante la tenerezza dell'accudimento. "Offrire il cibo significa prendersi cura dell'altro, mescolando ad ogni pietanza i propri stati d'animo e le proprie attenzioni." E ancora "Il cuore della casa, l'ambiente fisico intorno al quale ruota la vita della famiglia, è come un grembo accogliente in cui il cibo della terra accresce e amplifica il suo valore quale strumento d'identificazione e socialità".

Strumento per: genitori, educatori.

Commenti

Post popolari in questo blog

Sono la mamma di Viola...

Sono la mamma di Viola che ha 4 anni. Abbiamo un rapporto difficile con le arance. Quando aveva solo 2 anni un giorno le è andato di traverso qualche pezzetto e, anche se per fortuna non ha avuto problemi di soffocamento, e credo proprio che si sia spaventata . Da allora le arance e i mandarini li guarda con grande sospetto e non riesco proprio a convincerla a assaggiarli. (Veronica)  

Il gusto: come si sviluppa e come influenza le nostre scelte alimentari

Cosa influenza la nostra percezione del cibo?   Le caratteristiche legate strettamente agli alimenti come sapori, profumi, temperature e consistenze, colori e aspetto , ma anche tutte le sensazioni che accompagnano ogni esperienza nutrizionale come per esempio suoni, abitudini, esperienza pregressa, emozioni e stato d’animo.  Quindi in parole semplici: alcuni alimenti possono risultare gradevoli o meno per le sensazioni fisiche che ci regalano ma anche per il contesto emotivo in cui li conosciamo. Partiamo dal presupposto che la ricerca di cibo rappresenta un' ancestrale spinta vitale per la sopravvivenza e, tra le sensazioni emotive che accompagnano la degustazione di un pasto, emerge spesso il piacere come soddisfazione di questo impulso . Creare un rito gradevole e rassicurante, dalla scelta degli ingredienti alla preparazione e alla cura dell'ambiente e della compagnia, può aiutare a vivere l'esperienza del pasto come un'esperienza sensoriale significativa e

Un circolo vizioso da interrompere

A volte il rifiuto di particolari cibi è dovuto a una situazione ben precisa, come ad esempio dopo ad una congestione (più che comprensibile!), o semplicemente dopo aver mangiato un piatto ed aver poi rimesso. Il dolore di un forte mal di pancia o il disgusto del vomito si possono associare al piatto mangiato, volendolo poi evitare le volte successive. Credo che sia esperienza di molte persone non voler mangiare un piatto che ci ricorda situazioni spiacevoli. In questi casi è normale attendere del tempo, evitando di insistere perché sarebbe inutile. Ma se la scelta di non mangiare un cibo si espande a cibi simili, allora in questo caso potrebbe essere importante intervenire. Ad esempio un bambino può essere stato male mangiando la pasta con il sugo di pomodoro e successivamente potrebbe non voler più mangiare la pizza, le lasagne e altri piatti di cui era goloso, per la paura di stare male proprio perché c’è il sugo di pomodoro. In questi casi la paura fa evitare un cibo, ma il reitera