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Visualizzazione dei post con l'etichetta Emozioni

Un circolo vizioso da interrompere

A volte il rifiuto di particolari cibi è dovuto a una situazione ben precisa, come ad esempio dopo ad una congestione (più che comprensibile!), o semplicemente dopo aver mangiato un piatto ed aver poi rimesso. Il dolore di un forte mal di pancia o il disgusto del vomito si possono associare al piatto mangiato, volendolo poi evitare le volte successive. Credo che sia esperienza di molte persone non voler mangiare un piatto che ci ricorda situazioni spiacevoli. In questi casi è normale attendere del tempo, evitando di insistere perché sarebbe inutile. Ma se la scelta di non mangiare un cibo si espande a cibi simili, allora in questo caso potrebbe essere importante intervenire. Ad esempio un bambino può essere stato male mangiando la pasta con il sugo di pomodoro e successivamente potrebbe non voler più mangiare la pizza, le lasagne e altri piatti di cui era goloso, per la paura di stare male proprio perché c’è il sugo di pomodoro. In questi casi la paura fa evitare un cibo, ma il reitera...

S come Sperimentare!

Ogni esperienza nutrizionale è ricca di emozioni, relazioni e stimoli sensoriali che coinvolgono appunto olfatto, tatto, visto, udito e, nel loro insieme...gusto! E quando non siamo in equilibrio con le nostre emozioni? Quando ci troviamo a vivere dei conflitti che attraversano le relazioni? Può essere particolarmente utile concentrarsi sugli aspetti fisiologici e sensoriali. In particolare i colori hanno un ruolo molto importante nella percezione del cibo e nell'appetibilità di un piatto. Diversi studiosi confermano che i colori sono in grado di trasmettere effetti psicologici ed emotivi che variano da persona a persona. Ecco perchè ognuno di noi può essere attratto o rifiutare un determinato alimento definito con uno specifico colore. Vi offro un semplice gioco da proporre ai vostri bambini. Prova a scegliere uno dei colori che trovi qui di fianco, indica quello che ti colpisce di più senza pensarci troppo, poi leggi sotto il significato dei colori.  Vedrai che la tua risposta p...

Il cibo: amico o nemico? Paure e altre difficoltà

Prendo spunto dal primo racconto di Nino che, come abbiamo letto, si confronta con una importante emozione: la paura . E ho scelto di iniziare questo approfondimento partendo da una storia. Ricordo di aver ascoltato questo racconto tanto tempo fa e ricordo che parlava di draghi. Per l’esattezza si tratta di un solo drago, ma spaventava talmente tanto gli abitanti di una valle che nessuno era mai riuscito ad affrontarlo. Durante una notte molto buia e tenebrosa, si narra che il drago entrò nel castello del Re e rapì la bellissima Principessa.  Il Re, appena saputo dell’accaduto, ordinò ai suoi migliori soldati di andare a combattere il drago e di riprendere la sua amata figlia. Ma nessuno osò avvicinarsi alla grotta del drago, nessuno volle provare a sconfiggere quell’animale che da così lontano sembrava talmente grande da incutere terrore al solo vederlo. Il Re decise allora che chiunque avesse salvato la principessa, avrebbe potuto sposarla e sarebbe diventato il nuovo erede al ...

A tavola con le Emozioni

Oltre ad essere necessario per la sopravvivenza, mangiare ha tante affinità con il piacere, fisico ed emotivo. Ci sono tanti sensi coinvolti, come il gusto, l’olfatto, la vista, il tatto e l’udito (alcuni cibi fanno anche rumore!). E proprio come suggerisce S. Agostino, “ tutto quello che arriva all’intelletto passa prima dalle sensazioni ”. Allo stesso modo anche i bambini vivono questo importante nesso tra il cibo e le emozioni: spesso il momento del pasto è anche divertimento, socializzazione e apprendimento, momenti importati in cui le emozioni li accompagnano e li allietano mentre mangiano a tavola in compagnia. A volte, però, a tutti noi può capitare di provare emozioni che fanno perdere l’appetito, così come può essere stata esperienza comune aver vissuto emozioni che ci hanno portato a mangiare (anche in abbondanza) pur senza appetito. Ma come è possibile che le nostre emozioni ci condizionino così tanto mentre mangiamo? Per rispondere a questa domanda, ci viene in aiuto la chi...

Eccoci finalmente online!

Eccoci finalmente online! Prima di raccontarvi chi é Nino. Dobbiamo fare una premessa. Quante volte i bambini rifiutano di assaggiare un piatto... quante volte non si vogliono sedere a tavola… e quante volte fissano con sguardo disarmato un piatto che vedono troppo pieno? E se smettono completamente di mangiare? O se al contrario cercano continuamente il cibo come senza sentire mai appagamento? Sono richieste di attenzione? Sono capricci? Affermano il loro io? Esprimono un disagio più profondo? Fino a quando è lecito lasciar correre e quando invece è opportuno preoccuparsi? Quali strumenti hanno i genitori per affrontare situazioni di conflitto? Quali sono le figure professionali di riferimento? Le domande sono davvero infinite; sarebbe strano non porsi tutti questi quesiti. Nino nasce per dare importanza al confronto, per non far sentire nessuno da solo. Serve per provare a far cambiare lo sguardo con il supporto di professionisti competenti. Vuole dare conforto e una direzione. Quan...