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Visualizzazione dei post da 2021

Erbe in tavola

La cura del piatto nella preparazione, l'attenzione estetica, la sperimentazione olfattiva e la ricerca di prodotti naturali... arricchisce la personale esperienza nutrizionale portando sapori speciali ed esperienze sensoriali uniche . Le erbe spontanee che possono essere utilizzate in cucina sono molte. Ognuna, oltre ad arricchire i piatti da un punto di vista organolettico, contiene dei componenti bioattivi benefici per l'organismo (luteolina, cariofillene, limonene, apigenina, eugenolo, quercetina, isotiocianati,...) che rivestono un ruolo fondamentale per esempio nella prevenzione di diverse malattie cronico-degenerative. Di seguito una piccola selezione di erbe, indicate con il loro nome scientifico e comune, il loro periodo di raccolta e la modalità di utilizzo più semplici in cucina, con un piccolo suggerimento pratico in termini di ricette. Si ricorda che, come per tutti i rimedi naturali, ci sono alcuni elementi e soprattutto alcuni dosaggi che interferiscono con part

La cucina in collina

LA CUCINA IN COLLINA Blog che parla di ricette naturali, ritmi semplici e genuini A chi é rivolto   Utile per chi è sempre in cerca di ricette per tutta la famiglia. Paola è una mamma quindi spesso i temi e gli eventi di cui parla sono legati al territorio e al mondo dei bambini. Da seguire anche per chi sente l'esigenza di recuperare il contatto con la natura per allontanarsi dalla frenesia della quotidianità. Perchè visitarlo?  Si trovano tante idee per attività genuine (dalla semina degli ortaggi agli impasti dolci e salati fatti in casa) e per la riscoperta dei ritmi lenti e semplici). Chi lo propone   Paola - Blogger Dove trovarla   Instagram @la_cucina_in_collina Facebook @lacucinaincollina Condividiamo una delle fantastiche ricette di Paola:  Gnocchi senza patate

Distratta-mente

ll colmo della distrazione: la mattina, svegliandosi, dimenticare di aprire gli occhi . Alphonse Allais Quante volte ci è capitato di iniziare a fare qualcosa e dimenticarci subito dopo di quello che volevamo effettivamente fare? E a qualcuno è mai capitato di entrare in una stanza e di non ricordarsi perché ci si trovasse lì? Cosa accade in queste situazioni? Stiamo forse perdendo la memoria?! Probabilmente no, anzi: la nostra mente ha sicuramente ben chiaro cosa fare, ma per qualche strano motivo molto spesso ci distraiamo e perdiamo il filo del discorso con la nostra mente/memoria. Le motivazioni possono essere diverse: tanti pensieri in testa, tanto stress, impegni vari… “ Riuscire a concentrarsi in mezzo al chiasso è un indice di attenzione selettiva .” (Goleman). Ma la distrazione avviene anche per motivi piacevoli. Lo possiamo notare quando osserviamo i nostri bambini rapiti dagli schermi delle tv, dei computer e dei cellulari. In effetti quello che loro guardano davanti ad un

Il bosco incantato

E’ quasi ora di cena a casa di Nino. Lo si può intuire dalla sfilata di pigiami indossata dall’intera famiglia. Una sorta di tradizione ideata, a quanto pare, dalla prozia Ilda. Nessuno ha mai indagato realmente su questa storia ma tutti in quella famiglia erano propensi a rispettarla.  A casa di Nino si cenava in pigiama da intere generazioni.   - E’ pronto. Tutti a tavola. – Disse la mamma di Nino con il suo solito tono imperativo.  Appena Nino impugnò la forchetta si ritrovò catapultato in un bosco circondato da alti alberi verde muschio pieni di foglie di un arancione brillante. Intorno a lui tutto era immenso e decisamente insolito. Il cielo, che s’intravedeva tra i numerosi rami, era colmo di stelle. L’aria frizzante e profumata di magia.   - Wow. – Esclamò Nino in totale ammirazione. – Ma dove sono finito?  Non aveva mai visto nulla di simile nella sua vita.   Nino, muovendo i piedini nell’erba fresca, iniziò l’esplorazione di quel mondo incantato. Aveva la sensazione di conosc

Il sapore della semplicità

Il gusto di un alimento si sprigiona grazie all'integrazione di diverse sensazioni percepite: visive, gustative, olfattive e tattili. A questo si sommano anche l'impatto dell'ambiente (luci e rumorosità) e delle relazioni o interazioni che viviamo durante l'esperienza del pasto.  Le scienze relative alle percezioni gustative e olfattive sono in continuo sviluppo ma una cosa è certa: il sapore di un alimento è soggettivo e sebbene le tonalità nel loro complesso vengano distinte chiaramente (per esempio dolce, amaro, salato, aspro,..), il dolce percepito da un soggetto può essere completamente differente dal percepito di un altro soggetto.  Per questo motivo è bene stimolare i piccoli davanti ai rifiuti a tavola, con piccoli assaggi e con proposte varie e stimolanti, ma è altrettanto lecito accogliere con tolleranza un rifiuto categorico (dopo il concordato assaggio) che si protrae nel tempo. Da un punto di vista fisiologico è infatti possibile che ci sia una particolare

Niente Broccoli!

Da noi in casa un grande classico: niente broccoli! Giovanni (5 anni) e Giacomo (38 mesi) mangiano insalate, pomodori, carote...ma chissà perchè i broccoli assolutamente no . Per carità anche io e mio marito non ne andiamo matti e non li prepariamo quasi mai...ma mi chiedevo come mai questo NO così deciso. Una mia amica qualche mese fa mi ha parlato del vostro progetto e sono subito andata a curiosare. Devo dire che dopo aver letto la storia del Re Verde ho collegato che effettivamente i miei figli non mangiano neppure spinaci e zucchine...guarda caso tutti verdi!  Devo dire che, sebbene non fosse mai stato un vero problema in casa nostra, ho provato a leggere questa storia ai bambini. Si sono fatti delle belle risate! E presi da entusiasmo nel pomeriggio abbiamo provato una ricetta di polpette di zucchine...un vero successo! Se nomino i broccoli e gli spinaci ancora si imbronciano tutti, ma l'idea che con un po' di pazienza possiamo pian piano provare ad assaggiare anche qual

Libri letti per voi

''Conosci il tuo cibo'' di Giusi D'Urso Il libro, destinato ai bambini di scuola primaria e secondaria di primo grado e alle loro famiglie, affronta il tema dell'alimentazione sana e sostenibile con un linguaggio accessibile e coloruto, basandosi su rigorosi saperi scientifici. All'interno anche il simpatico gioco da tavola 'Il gioco del cibo!' e tante illustrazioni significative per accompagnare con curiosità i piccoli e i più grandi! Strumento per: bambini 6-13 anni. ''Il piccolissimo Bruco Maisazio'' di Eric Carle. Un piccolo libro cartonato che può essere utile per accompagnare i piccoli, e i meno piccoli, ad accettare i cambiamenti del corpo...come opportunità di crescita! All'interno tante immagini colorate e un racconto filastrocca molto simpatico. Strumento per: bambini 3-8 anni. ''Svezzamento secondo natura'' di Michela Trevisan. Come e quando introdurre alimenti sani e biologici nella dieta del bambino, e

Spazio Educativo Ricreativo Il Puzzle

  SPAZIO EDUCATIVO RICREATIVO IL PUZZLE Gruppo Gioco 12-30 mesi A chi é rivolto Il nostro servizio ha lo scopo di offrire ai bambini che non frequentano l’asilo nido, un luogo accogliente e stimolante dove passare del tempo insieme ad altri coetanei. Le nostre educatrici propongono attività manuali, sensoriali, olistiche, ecc. volte a favorire la sperimentazione, la condivisione, la socializzazione. Il gruppo gioco offre inoltre l’occasione per creare un primo distacco dalla figura genitoriale e la possibilità di condividere il momento del pranzo con i coetanei e l’educatrice che li supporterà cercando di favorire l’autonomia sia nella preparazione della tavola che nel momento del consumo del pasto. Tra le tante attività proposte vi sono la pasta di sale e i travasi con pasta, riso e semi per favorire la manualità e la scoperta di diversi materiali mettendo in gioco tutti i sensi. Quando è attivo il servizio?   Il servizio è disponibile dal lunedì al venerdì dalle ore 9:30 alle ore 11:

Crostata morbida di prugne

Ingredienti: 500 g di farina 200 g di zucchero 150 ml di olio di semi 4 uova 1 cucchiaino di lievito per dolci qualche cucchiaio di marmellata di prugne* per la marmellata: 500 gr di prugne fresche 250 gr di zucchero di canna il succo di 1 limone Preparazione: Versate in una terrina le uova, lo zucchero, l'olio e infine la farina e il lievito. Mescolate il tutto in modo da ottenere un composto omogeneo, denso ma morbido. Dividete l'impasto in due. La prima parte la stendete come base sul fondo di una tortiera rivestita, poi spalmate la marmellata e infine ricoprite con il rimanente impasto. Infornate a 180°C per 40-45 minuti. *per chi vuole preparare la marmellata: Lavate le prugne, lasciatele marinare 10/15 minuti nel succo di limone (direttamente in un pentolino). Quindi aggiungete lo zucchero e lasciate cuocere fino a raggiungere la bollitura. A questo punto abbassate il fuoco e proseguite la cottura continuando a mescolare, per almeno 30 minuti o fino a quando il composto r

Scoprire il cibo, scoprire il mondo

C’è un periodo della vita in cui l’essere umano acquisisce rapidamente strumenti per scoprire il mondo e imparare a viverci. Dalla nascita ai primi anni di vita, il suo sistema sensoriale lavora a pieno regime, integrando e perfezionando una serie infinita di percezioni e sensazioni. Sono gli anni delle grandi conquiste, dell’autonomia, del linguaggio, della deambulazione. Sono anche gli anni degli assaggi, dal latte alle prime pappe, dalla suzione alla masticazione, dalla poppata in simbiosi con la nutrice al pasto con la mamma e col papà, dal pasto familiare alle prime feste di compleanno. Quella dell’assaggio è una delle prime grandiose esperienze che il bambino vive dalla nascita in poi, soprattutto al momento del divezzamento . E per assaggio potremmo intendere tutta la serie di prove sensoriali che lo connotano e lo caratterizzano: vedere il colore e la forma, annusare l’odore, gustare il sapore, apprezzare le tessiture e la viscosità, percepire il rumore che la masticazione prod

Sono la mamma di Viola...

Sono la mamma di Viola che ha 4 anni. Abbiamo un rapporto difficile con le arance. Quando aveva solo 2 anni un giorno le è andato di traverso qualche pezzetto e, anche se per fortuna non ha avuto problemi di soffocamento, e credo proprio che si sia spaventata . Da allora le arance e i mandarini li guarda con grande sospetto e non riesco proprio a convincerla a assaggiarli. (Veronica)  

Vorrei un gelato .... sano!

Obiettivo: Tutto può essere trasformato in qualcosa di più bello no? La finalità di questo esperimento riguarda la trasformazione degli alimenti (in questo caso attraverso la temperatura), al fine di incoraggiare l'assunzione di nutrienti sani allo stesso tempo gustosi e attrattivi. Recenti studi hanno dimostrato infatti che alterando la struttura visiva di un cibo, la "eating experience " quindi l'esperienza di quel cibo percepita dal cervello, cambia completamente e permette al bambino di creare nuove connessioni con quel cibo. Cosa serve? . 1 o più vasetti di yogurt bianco (secondo la quantità che vi occorre) . 1 cucchiaino di miele a vasetto. . Frutta fresca a piacimento e/o frutta secca . Una pirofila da riporre nel freezer . Carta forno Come si realizza? Per prima cosa mettete lo yogurt in un recipiente e aggiungete i cucchiaini di miele. Amalgamate bene e versate il tutto in una pirofila foderata di carta forno. Aggiungete la frutta fresca che preferite o se

Giochiamo sulla sorpresa

Ogni alimento ha delle caratteristiche specifiche, definite proprietà organolettiche , che si riferiscono alle qualità percepibili attraverso uno o più organi di senso . Le sensazioni raccolte rendono unica ogni esperienza nutrizionale, e allo stesso tempo entrano a fare parte dei ricordi sensoriali ed emotivi della nostra storia personale. Le informazioni  che un bambino raccoglie nell'assaggio di un alimento possono risultare determinanti sull'accettazione o il rifiuto di quel prodotto . L 'esperienza sensoriale è soggettiva , quindi non possiamo essere certi di  come  un alimento venga percepito da ognuno di noi. Per questo eventuali rifiuti ripetuti nel tempo possono essere indice di una reale difficoltà nell'elaborare una percezione sensoriale negativa. Partiamo da un po' di fisiologia: la percezione delle caratteristiche degli alimenti. La forma, l’aspetto e il colore sono le caratteristiche degli alimenti che percepiamo attraverso la vista e sono i principal

Ovopizza

Ingredienti (per 4 persone): 250 gr di cavolfiore bianco  2 uova 200 gr di mozzarella grattugiata salsa di pomodoro 30 ml di olio extravergine di oliva 1 pizzico di origano 1 pizzico di sale Preparazione: Lessate il cavolfiore in acqua bollente per circa 20 minuti. Poi in un mixer frullate il cavolfiore cotto insieme alle uova, 2 cucchiai di olio evo. Unite infine in una terrina anche la mozzarella grattugiata e mescolate il tutto con un cucchiaio. Distribuite su una teglia rivestita dando una forma circolare o rettangolare, aiutandovi con il cucchiaio. Infornate a 200°C per 15 minuti controllando che la base della nostra pizza sia ben cotta e dorata. Lasciate intiepidire e terminate il condimento aggiungendo sulla superficie la salsa di pomodoro, un cucchiaio di olio evo e un pizzico di origano. Perchè proporlo... In questa pizza rivisitata si usa come base il cavolfiore, l'uovo e la mozzarella. L'impasto risulta molto più proteico rispetto al tradizionale impasto a base di li

Che scoperta, il cambiamento!

  Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare. (Winston Churchill) Vi racconto la storia di Angelica, una bambina di 7 anni che mangiava pochi alimenti, i “soliti noti”: tra questi ricordo pasta (rigorosamente le mezze penne), bistecca, carote e patate, oltre ai dolci di cui era invece golosa. La mamma cercava in tutti i modi di convincerla a provare quello che cucinava, ma lei, con grande piglio, non arretrava di un solo centimetro. Anzi, a volte sembrava regredire e togliere dal suo menù cibi che fino a quel momento erano considerati “sicuri”. A volte i genitori insistevano, altre volte non ci provavano neanche. A volte era l’unico discorso che a tavola veniva affrontato, con relativa frustrazione da parte di tutti, fratello incluso che in silenzio mangiava per non fare arrabbiare o preoccupare i genitori. Incontrai i genitori, preoccupati della situazione. Non solo per quello che accadeva a tavola, ma perché secondo loro Angelica aveva qualche fi

La crostata di prugne

  La mamma di Nino entrò in casa con un cesto pieno di prugne. -         Guarda che meraviglia Nino, direttamente dal frutteto dello zio! – Nino si avvicinò poco convinto. -         Ma mamma! A me le prugne non piacciono! -         Lo so, lo so. – rispose la mamma ma oggi queste prugne ti stupiranno. -         Forza mettiti il grembiule. – aggiunse. Nino adorava mettersi il grembiule e corse a prenderlo nel primo cassetto della cucina. La mamma di Nino iniziò a tirare fuori farina, uova, ciotole e mestoli. Nino quando vedeva tutte queste cose era proprio felice. Adorava cucinare! Lo sgabello di legno era già in posizione. Nino ci salì sopra con un bel balzo. La mamma prese la bilancia per pesare gli ingredienti. Controllava le quantità e passava tutto a Nino. Nino versava gli ingredienti nella ciotola e li mescolava. -         Vuoi rompere tu le uova? – chiese la mamma. Che domande!  Rompere le uova era proprio divertente. Nino accettò con entusiasmo. Le prugne viola avevano un interno

Erboristeria Erbincanto

Erboristeria e Cosmesi naturale A chi é rivolto   Per tutte le fasce d'età.  Fabiana, mamma di due bambini ed erborista esperta, offre consulenze e consigli sui prodotti e su come migliorare naturalmente il proprio stato di benessere. Particolare attenzione e cura delle emozioni dei bimbi attraverso la floriterapia. Cosa potete trovare?  Integratori a supporto dell'alimentazione anche per i più piccoli. Vitamine e minerali di origine naturale per un maggior assorbimento. Prebiotici  e fermenti lattici per il benessere intestinale e per i più comumi disturbi come stitichezza e infiammazioni intime anche per bambini. Tutti i prodotti di integrazione e cosmesi sono naturali e delicati, formulati per tutta la famiglia. Potete inoltre trovare una vasta scelta di mieli e lavorati delle api, come il polline e la pappa reale, sia freschi che in gocce. Su appuntamento: - eventi di approfondimento su diversi argomenti, in presenza e on line. - incontri di meditazioni sonore con campane t

Brioche salate con crema di melanzane

  Ingredienti (per 2-3 persone): 250 gr di farina 00 1 cucchiaino di miele 6 gr di lievito di birra fresco 100 ml di latte tiepido 1 uovo 1 pizzico di sale 20 ml di olio di semi 2 melanzane viola 2 cucchiai di olio extravergine di oliva 1/4 di spicchio di aglio (facoltativo) 1 pizzico di sale qualche fogliolina di menta (facoltativo) Preparazione: In una ciotola ampia iniziate a versare il latte intiepidito, il miele e il lievito sbriciolato. Sciogliete molto bene il lievito con l'aiuto di una forchetta o cucchiaio, quindi aggiungete la farina, l'uovo, l'olio e un pizzico di sale. Impastate a mano gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo ed elastico. Coprite con un panno pulito e lasciate lievitare per circa 2-3 ore.  Intanto preparate la salsa di melanzane. Sbucciate le melanzane e tagliatele a rondelle. Adagiatele su una placca rivestita e insaporite spennellandole con l'olio evo. Infornare a 200 °C per 20-30 minuti. Lasciate intiepidire, infine frullatel

Un corpo felice

“Un corpo, per essere felice, deve dare e ricevere:  gioia, consolazione, felicità, piacere, bellezza, protezione” Dacia Maraini La cura della relazione fra corpo, mente e spirito è alla base di ogni atto educativo finalizzato alla scoperta e alla consapevolezza dell’ identità della persona. Cos'é un corpo separato dalla mente se non una “porzione limitata di materia”? Il filosofo Tommaso D' Aquino affermava «anima forma corporis» ossia non c’è anima senza corpo e non c’è corpo senza anima. Vi è, quindi, unità sostanziale tra anima e corpo. Nella quotidianità si tende, invece, a vivere il corpo separato dal pensare, dal sentire. La fame, la sete, il dolore, il piacere ci fanno invece percepire che “siamo corpo”. Nel corso della vita il corpo cambia, si trasforma. Il suo cambiamento viene elaborato attraverso comportamenti, percezioni, credenze, ricordi, emozioni, sentimenti, pensieri che creano nella mente la nostra immagine corporea, che è fondamentale sia positiva perché ci p

Rita e la pizza

Buongiorno, mia figlia Rita ha 10 anni e devo dire che mangia tutto e volentieri. Ho però notato che da qualche tempo ha molto più appetito, voglio dire mangia proprio tanto. A noi fa piacere che non sia difficile a tavola perchè anche a noi piace mangiare. Ma abbiamo notato che si guarda spesso allo specchio, soprattutto dopo che mangia la pizza, e si misura con lo sguardo e con le mani il pancino . Speriamo non diventi un problema! (Valeria)